Per molte aziende il problema non è trovare un manager con un solido curriculum generale — di quelli ne circolano abbastanza — ma trovare un manager che parli la lingua del proprio settore. Un albergatore non vuole un COO che viene dal manifatturiero: vuole qualcuno che abbia gestito un cinque stelle, che conosca i canali distributivi, le piattaforme, il revenue management. Un brand fashion non cerca un direttore commerciale "neutro": cerca chi ha lavorato con i department store americani, chi ha trattato con i grandi gruppi del lusso, chi sa muoversi nel triangolo Milano-Parigi-New York.
La specializzazione di settore non è ornamentale: nei comparti maturi italiani (hospitality di pregio, fashion, food premium, manufacturing di nicchia, healthcare privato, real estate evoluto, transizione energetica) la conoscenza dei key player, dei meccanismi di pricing, dei codici culturali della filiera fa la differenza tra un mandato che funziona e un mandato che gira a vuoto per dodici mesi. Eppure assumere un C-level di settore costa quanto un C-level generalista, con il rischio aggiuntivo che il profilo specialistico, finita la fase critica, sia sovradimensionato per la gestione ordinaria.
Il verticale Settori di Strategic Network nasce per risolvere esattamente questa esigenza. Una rete chiusa di manager senior con competenza specialistica verticale — ex-CEO di settore, ex-divisional director di gruppi multinazionali, profili con network di comparto profondo — disponibili a impegni di 6-18 mesi a quote di tempo proporzionate al fabbisogno. Coperture iniziali: Hospitality, Fashion & Luxury, Food & Beverage, Manufacturing di nicchia, Healthcare privato, Real Estate, Energy & Cleantech.